Attraverso la cultura, il sapere diventa istruzione
Fare teatro con bambini e giovani
“Sapere è potere”: un detto da tempo ormai non più attuale. Oggigiorno ci sono modelli alternativi che sostituiscono il tradizionale sistema di istruzione. Le nozioni scolastiche, infatti, sono solamente una sfaccettatura dell’istruzione.
Fare teatro con bambini e giovani stimola l’educazione culturale. La persona e la personalità dei nostri bambini diventano il centro vero e proprio dell’attenzione.
Attraverso la recitazione teatrale ci si esercita “per gioco” al comportamento sociale, alla flessibilità, alla tolleranza e alla capacità di sostenere conflitti; si arriva inoltre, in modo autonomo e creativo, alla risoluzione di problemi. Tutti fattori importanti per una vita futura all’insegna del successo.
Diretto da Dr. Lars Göhmann, il progetto education@moll si rivolge da un lato a bambini e giovani che, a causa della propria situazione sociale o del proprio background culturale, in passato hanno partecipano solo raramente o non hanno partecipato affatto ad offerte di educazione culturale.
education@moll promuove inoltre il talento artistico di bambini e giovani. Appoggiare bambini e giovani dotati significa innanzi tutto scoprire e in seguito appoggiare (artisticamente) e sostenere finanziariamente i talenti scoperti.
Educazione culturale come arte del vivere
Sulla durevolezza di arte e cultura
Secondo uno studio recente “Jugend 2006” (gioventù 2006, il 15° studio della Shell sui giovani), la percentuale di giovani di età compresa tra 12 e 25 anni che hanno affermato di svolgere settimanalmente un’attività artistica o creativa nel tempo libero, è salita dal 9% (2002) al 12% (2006). Un’evoluzione alquanto positiva, tuttavia una percentuale minima se paragonata all’intera popolazione.
L’educazione culturale è parte della formazione completa di una personalità, stimola il comportamento sociale e crea presupposti essenziali per una partecipazione attiva alla vita culturale nella nostra società. L’educazione culturale protegge i nostri bambini e giovani dal disorientamento perché implica attività.
L’educazione culturale è autoformazione, esperienza dei sensi, capacità di comprendere i nessi della vita e sprona costantemente alla comunicazione interpersonale!